Album di guerra

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mercoledì 10 agosto 2011

Concluse le riprese del film sulla Repubblica libera della Carnia

Si sono concluse domenica 7 agosto  le riprese del film “Carnia 1944. Le radici della libertà e della democrazia.” Prodotto dall’Università di Udine (Dipartimento di Scienze umane – CePo-Centro Polifunzionale di Pordenone – Laboratorio ReMoTe) e Comune di Ampezzo con la regia di Marco Rossitti. Il filma narra la storia di un gruppo di studenti contemporanei condotti dai propri professori sui luoghi della Carnia che furono teatro degli scontri fra partigiani e nazi fascisti durante la seconda guerra mondiale, tra il 1944 e 1945, periodo che vide sorgere la Repubblica libera della Carnia che ebbe come capitale Ampezzo. Al racconto delle vicende accadute, la regia mette in campo del flashback che illustrano allo spettatore quanto accadeva in quei tragici momenti. Le scene, girate quasi interamente in esterni danno, nell’intenzione del regista, modo al film di porre in evidenza e di valorizzare l’ambiente naturale della Carnia e della montagna friulana oltre a dare risalto a scorci e angoli molto suggestivi presenti nei vari paesi, assumendo così anche una dimensione di promozione del territorio. 
Fra gli attori una quindicina di studenti delle terze medie e prime superiori delle scuole della Carnia che hanno condiviso con la troupe due settimane di vita e avventura, approfondendo, con uno spirito meno drammatico di quanti lo vissero 70 anni or sono, le vicende di quell’esperienza da un lato drammatica, ma dall’altro piena di valori. Alcuni, come Lara, che non ha nascosto di avere velleità di fare l’attrice da grande, ha potuto notare come la vita delle star non sia fatta solo di palcoscenico, ma anche di tanta attesa e ripetizione delle scene. Ai ragazzi alla fine verrà spiegata non solo la cronologia degli eventi, ma gli ideali che quei fatti hanno rappresentato. «Anche nei momenti più bui, dove tutto pare avverso, non è inutile progettare per il futuro, per far superare alla società i momenti negativi» «Un’esperienza molto bella- confessano- che ci ha fatto approfondire il valore di quanto accadde negli anni 1944-45 in Carnia, e ci hanno permesso di conoscerci e di fare amicizia fra di noi». Se per loro è stata più una scampagnata, non così lo è stato per uno degli attori, tutti scelti sul posto, che ha vissuto la guerra sulla propria pelle. «Avevo 7 anni- racconta Pietro Bearzi, di Oltris di Ampezzo che ora rappresenta in scena un abitante del posto- quando accadevano questi fatti- Difficile dare giudizi sui quegli anni: non bisogna fermarsi sui fatti particolari accaduti, ma senz’altro l’esperienza della Repubblica libera della Carnia, che per prima in Italia ha dato il voto anche alle donne, deve essere consegnata alla storia». Sul set quali attori anche Leonardo Zanier, rientrato in Italia appositamente dalla Svizzera, nei panni di Attilio., Ora il film passa alla fase della post produzione, per essere pronto alla visione entro la prossima primavera, magari con una “prima” proprio ad Ampezzo. 
Gino Grillo (da Messaggero Veneto, 7 agosto 2011)

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