Album di guerra

Album di guerra
I Partigiani del Battaglione "Prealpi" a Gemona

martedì 8 aprile 2014

La memoria del Battaglione Stalin in una lapide a Preone

Sulle vicende del "Battaglione Stalin", la formazione partigiana, composta da russi, che combatté contro i nazifascisti nella Resistenza friulana vi sono state le importanti ricostruzioni di Mario Candotti e di Alberto Buvoli e, in ambito locale, di Pieri Stefanutti per la Val del Lago e di Alfio Anziutti per l'Alta Val Tagliamento.
Un interessante contributo viene ora da Pierpaolo Lupieri che segnala l'esistenza nel cimitero di Preone della sepoltura di uno di quei partigiani (lo stesso Lupieri ha cortesemente inviato al Blog la foto della lapide in questione).

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PREONE. 
La tomba “dal rus” 

La tomba dal Rus”, così viene ricordata e così Jaroslav Javney riposa da settantanni nel tranquillo camposanto di Preone. Nel censimento di patrioti sconosciuti, il caso dell’ingegnere di Tarnopol rappresenta un esempio più unico che raro. Per strano percorso della sua terra, la Galizia, passata di mano e di Stato attraverso numerosi conflitti, il destino di Jaroslav si è incrociato con quello del piccolo comune carnico sulla destra orografica del Tagliamento e il cui simbolo testardo, “il Bec”, ne rammenta l’animo caparbio delle sue genti. Apparteneva al temibile battaglione partigiano “Stalin”, formazione di prigionieri o disertori sovietici, affiancata alla Garibaldi, che affrontava apertamente i propri confratelli cosacchi come là nelle lontane steppe. A causare la morte di Javney fu però lo scoppio accidentale di una bomba in località Chiampon. Nell’estate del 1944 le brigate partigiane controllavano le vie di comunicazione ed il corpo fu inumato all’interno del camposanto, con il permesso del parroco stante sua nazionalità polacca, un popolo dalle profonde tradizioni cattoliche come le nostre. Alla fine del conflitto i suoi commilitoni lasciarono alla guardia comunale Romeo Lupieri, incarico e mezzi per erigere una bella stele marmorea con la doppia incisione, sia in alfabeto cirillico quanto in quello latino. Don Ferrante Polo, erudito sacerdote scomparso, profondo cultore della storia del paese, attribuisce però allo sconosciuto, un nome completamente diverso da quello che compare sulla lapide: Bogdan Turasc, nato nel 1913 a Tarnopol (allora Grande Polonia oggi Ucraina). Un mistero che s’infittisce. Fatto sta che la “Tomba dal Rus” continua da decenni ad essere vegliata ed accudita dalla gente del posto. Una legge del 1951 protegge le sepolture dei morti in guerra. In Carnia, spesso, è stata palesemente contraddetta ed i resti dei patrioti uccisi finiti negli ossari comuni, ma a Preone non servono le leggi affinché si rispettino i caduti anche quelli stranieri portati in dono dagli immani conflitti. In occasione dell’ultima ricorrenza dei defunti, la tomba di Jaroslav era colma di splendidi crisantemi gialli, gialli come gli alti e lucenti girasoli della sua lontana terra. 
Pierpaolo Lupieri Tolmezzo

(Messaggero Veneto, 7 aprile 2014)


1 commento:

  1. A seguito della lettura dell'articolo sul Messaggero Veneto, l'Assoc."Ucraina-Friuli" di Udine ha iniziato in Ucraina la ricerca delle tracce di questo partigiano, mentre anche qui in Friuli si stà adoperando per dare una storia a quest'uomo. Speriamo a breve di poter dare maggiori notizie per capire chi era questo partigiano, il suo vero nome, le sue origini e, più in breve, la sua storia. A presto!

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