Album di guerra

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I Partigiani del Battaglione "Prealpi" a Gemona

lunedì 13 maggio 2013

Ricordate ad Avasinis le 51 vittime dell'eccidio del 1945


Avasinis 2 maggio 2013: l’omaggio alle vittime dell’eccidio del 1945



A 68 anni di distanza, si è rinnovata la commemorazione delle vittime dell’eccidio nazifascista di Avasinis, avvenuto sul finire della guerra, il 2 maggio 1945.
In una chiesa parrocchiale gremita, padre Giuliano Melotti ha celebrato la santa messa, soffermandosi, nell’omelia, sul significato evangelico del perdono.
Dopo la Santa Messa, sono state deposte tre corone d’alloro al monumento-sacrario che ricorda le vittime, un'area oggetto di una recente ristrutturazione e sistemazione.
Il sindaco di Trasaghis, Augusto Picco, esprimendo un vivo ringraziamento agli intervenuti, ha sottolineato come la numerosa partecipazione rappresenti la ideale prosecuzione di una scelta presa dalla popolazione nell’immediato dopoguerra e poi costantemente premiata dalla partecipazione commossa da parte dei familiari delle vittime e della gente. E' seguito il commosso intervento della signora Adriana Geretto, presidente provinciale dell’Associazione Vittime Civili della Guerra, che si è soffermata sulle sofferenze della popolazione e sull'impegno per la costruzione di un futuro di pace, senza guerre.
Il prof. Andrea Zannini, docente di storia all'Università di Udine e membro del direttivo dell'Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione, nell'orazione ufficiale, è partito da una ricostruzione storica di quelle lontane vicende, inquadrando i fatti di Avasinis nel più generale quadro repressivo instaurato dal nazifascismo. Ha quindi sottolineato le circostanze dell'episodio ed il vasto dibattito che, da anni, è avviato sulle caratteristiche della Lotta di Liberazione, invitando comunque a una analisi attenta per non arrivare a pericolose generalizzazioni, in modo da distinguere tra “causa” e “conseguenza”. Zannini è passato a trattare poi una profonda riflessione, dalla "rilettura" delle contrapposizioni del periodo della guerra, con il significativo esempio dato dalla costituzione della Repubblica Libera di Carnia e sul senso dell’impegno nella società contemporanea, anche attraverso una ferma difesa dei valori espressi dalla Costituzione.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, numerosi Sindaci e amministratori dei comuni vicini, i rappresentanti dell’ANPI Provinciale guidati dal vicepresidente Rapotez, la quinta elementare e la prima media in rappresentanza delle scuole del comune (gli alunni hanno anche dato lettura dell'elenco dei nomi delle vittime), gli Alpini dei Gruppi di Avasinis, Alesso e Peonis, diversi assessori e consiglieri comunali di Trasaghis, e tanti cittadini di Avasinis e dei paesi vicini.

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